I vini D.O.C. abruzzesi sono il Trebbiano e il Montepulciano. Il primo ha una vastissima zona di produzione e viene ricavato dal mosto fiore del vitigno omonimo. Ha colore paglierino, profumo delicato, vinoso, gradevole, sapore asciutto, sapido, vellutato e armonico. Il Montepulciano, gia’ decantato in epoca romana dal poeta Ovidio, viene prodotto in tutte e quattro le province abruzzesi. Ha colore rosso rubino con lievi sfumature violacee e tendente all'arancione con l'invecchiamento; profumo vinoso, tenue, gradevole; sapore asciutto, sapido, morbido, leggermente tannico.
Vinificando l'uva di Montepulciano senza le vinacce, oppure con un leggero contatto con esse, al Montepulciano d'Abruzzo si affianca la specificazione "Cerasuolo", a sottolineare il colore rosso ciliegia che lo caratterizza.
Da non molto si sta “rivalutando” il vitigno autoctono chiamato Pecorino.
L'origine del vitigno può riferirsi ai movimenti stagionali dei pastori e delle loro greggi, che tradizionalmente avvenivano nelle regioni dove appunto si trovava il vitigno Pecorino.
A metà dell'800 le viti di Pecorino venivano coltivate nelle Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio e Puglia. Tuttavia, le basse rese di questa varietà indussero i produttori ad abbandonare il vitigno a favore di altri più prolifici. I vini provenienti dalle uve di Pecorino hanno un buon tasso di alcol e di acidità, pertanto posseggono il potenziale per invecchiare bene. Il vino si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, aroma fruttato, fioreale e speziato, con buon tenore acidico e buona struttura.
L'Agricoltura Biologica orienta la produzione in funzione della Qualità, permettendo di ridurre i costi sociali legati alla salute dell'uomo e all'inquinamento dell'ambiente, proponendosi come un sistema agricolo alternativo.
Il Regolamento CEE 2092/91 vieta l’uso di diserbanti e concimi chimici; infatti le concimazioni vengono effettuate esclusivamente con fertilizzanti di origine animale o vegetale, con la pratica del sovescio e procedendo, dove è possibile, all'inerbimento. La coltura della vite viene effettuata con interventi essenzialmente agronomici: come concimazioni equilibrate, inerbimenti, lavorazioni del suolo, potature adeguate.
Gli specifici interventi antiparassitari sono eseguiti sotto stretta sorveglianza tecnica, utilizzando prodotti non di sintesi quali poltiglia bordolese e zolfo, ed eventualmente Bacillus Thuringiensis contro la Lobesia Botrana.
L’organismo nazionale che verifica e garantisce la rispondenza ai requisiti dettati dal Regolamento Comunitario è il CCPB - Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici, Bologna.

L’Agricoltura Biodinamica, originata dagli insegnamenti di Rudolf Steiner e forte di decenni di sperimentazione, viene consolidata in un regolamento comunitario europeo (Regolamento CEE 2092/91).
L’agricoltura biodinamica è un modo di coltivare senza sostanze chimiche e senza veleni; con essa l’agricoltura è in sintonia con la natura, con la terra e con gli uomini. La concimazione, la coltivazione e l’allevamento sono attuati con modalità che rispettano e promuovono la fertilità e la vitalità del terreno e allo stesso tempo le qualità tipiche delle specie vegetali e animali.
Demeter è un modo per rintracciare nel mercato i prodotti di agricoltura biodinamica ed è un marchio che segue e controlla tutto il percorso, dalla produzione alla vendita.
